Sri Lanka del Sud
- Antonio Lindo
- Feb 10, 2023
- 2 min read
Updated: Feb 16, 2023
Ho lasciato il Sud. Commento.
Non è ciò che avrei voluto, non è ciò che mi aspettavo, ma è uno spasso pazzesco. Ostelli pieni di viaggiatori in festa, gente che vuole staccare un attimo dalla propria vita, vuole fare surf, vuole fare festa. Si può nuotare con le tartarughe marine, si può correre sulla spiaggia, fare surf, visitare templi coloratissimi, mangiare e bere cocco sempre e ovunque, si può andare a ballare a feste private sui terrazzi con vista sull’oceano. E tutto a prezzi irrisori. Affitto tavola da surf: 500 rupie all’ora, circa un euro e cinquanta. Affitto maschera da snorkelling per le tartarughe: 500 rupie per un giorno, circa un euro e cinquanta. Affitto scooter: 2000 rupie al giorno, circa sei, o sette euro. Il sud ovest dello Sri Lanka è un parco giochi estivo fantastico. Ma non sono il primo ad essersene accorto. Guide, libri, blog e pagine Instagram già da cinque o dieci anni avvisano il mondo occidentale che qui ci si diverte tanto, così che oggi alle feste sul terrazzo trovi solo bianchi, europei, russi, israeliani che ballano Shakira, Rihanna, gli ABBA e i Queen. I singalesi dietro il bancone del bar e all’ingresso. Il Sud è la Gallipoli dei russi, la Rimini degli europei che possono spendere un po’ di più. Per carità, feste bellissime! Alcol a poco prezzo e solo energie positive. Ma tutto ciò c’è l’ho anche a casa, non sono venuto in Sri Lanka per ballare la techno e sbronzarmi, fare l’alba al mare e giocare a beer pong, lo faccio già ogni estate. Se sono venuto qui è per fare esperienze che Casa non mi può offrire.

Vado via, quindi. Lascio il sud, le feste e le ragazze che sognano Bali. Vado nel cuore dell’isola, dove la terra si eleva in verdissime montagne dalla punta rotonda, le temperature calano e l’umidità non disturba il sonno. Viaggio per sette ore, cambio tre bus, raggiungo la mia nuova casa, una stanza in un appartamentino di campagna affacciato sulla Roccia di Ella, la vetta più alta della regione.
Scrivo ora dal balcone privato, seduto su un divanetto in legno, ascolto i grilli e guardò le lucciole. E penso, che il viaggio comincia ora. Piano piano, arriverò in Nepal.




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